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Speleologico

Questa straordinaria bellezza naturale è stata scoperta nella prima parte del ‘900, grazie agli sforzi del barone romano Carlo Franchetti. Solo successivamente, grazie al lavoro portato avanti dal Gruppo Speleologico della Capitale, è stato possibile accedere in modo più semplice alla grotta, amplificando l’interesse naturalistico e coinvolgendo la Regione Lazio che decise di aiutare il Consorzio per la Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Speleologico delle Grotte di Pastena e Collepardo attraverso sovvenzioni e finanziamenti in grado di rendere questo luogo accessibile ai visitatori. Grazie a queste sovvenzioni è stato possibile creare un impianto d’illuminazione per le parti interne della grotta, oltre ad una pavimentazione che permettesse una comoda visita ai turisti. Trattandosi di una grotta, bisogna in ogni caso ottenere presente che l’umidità interna si aggira tra il 98% e il 100%, ma nonostante questo tutti i visitatori potranno godersi una camminata completamente sicura tra le meraviglie di questa grotta. Non serve descrivere nel dettaglio l’esperienza naturalistica che è possibile vivere passeggiando tra le componenti rocciose di questa sontuosa grotta, basterà visitarla per scoprire e apprezzare i dettagli di un mondo che è restato immutato nel corso del tempo. Grazie all’organizzazione sarà possibile sfruttare le competenze delle guide per un’esplorazione dettagliata degli ambienti e una spiegazione professionale di come abbia potuto formarsi questa composizione rocciosa nel corso del tempo.

I visitatori avranno la possibilità di accedere alla grotta seguendo degli orari molto ampi. In estate il sito è aperto tra le 8:30 e le 19:00, mentre in inverno gli orari di apertura vanno dalle 10:00 alle 16:00. Grazie ad una presenza massiccia di guide, anche un’intensa affluenza di pubblico può essere gestita in modo ideale dall’organizzazione. Il percorso totale della visita dura circa 60 minuti.

Inoltre, è in atto un progetto per il completamento dell’escursione ad anello dell’intera Grotta, questo renderebbe il sito ancora più interessante e probabilmente lo posizionerebbe tra una delle attrazioni nazionali principali per quanto riguarda gli spazi naturalistici d’origine carsica. A questo si aggiunge il progetto per la costruzione di una diga a monte, un progetto che garantirebbe l’opportunità di monitorare in modo continuo l’afflusso del Fosso Mastro nel corso dell’anno. Al momento invece la quantità d’acqua è influenzata dal volume della pioggia.

Acquistando un biglietto per la visita alle grotte è possibile inoltre godersi l’opportunità di visitare il Museo della civiltà contadina e dell’ulivo, ubicato all’interno del Palazzo comunale di Pastena.

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