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Idrografia

Laghi

Buona parte dei laghi presenti in questa provincia sono artificiali e destinati all’alimentazione delle differenti centrali idroelettriche presenti nella zona. Il lago di Cardito nella Valle del Liri, è situato a Vallerotonda, Il lago di Isoletta situato ad Arce vede la sua origine dalle acque del Liri e il Celebre lago San Giacomo. Sono presenti solamente due laghi naturali che vantano un’origine carsica, il lago di Posta Fibreno e il lago di Canterno nella località di Fiuggi. A questi si aggiunge il laghetto Solfatara situato a Fontana Liri che vede la sua origine dalla confluenza di due differenti sorgenti, una delle quali d’acqua dolce, mentre l’altra d’acqua sulfurea.

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Fiumi

Il fiume Melfa nella località di Picinisco

L’idrografia di questa provincia è caratterizzata da due fiumi principali, quelli situati nella Valle del Liri e nella Valle del Sacco. Il fiume Liri ha la sua foce in Abruzzo, per svilupparsi ed entrare a Sora nella regione del Lazio, dove la sua portata si ingrandisce grazie al Fibreno che vede la sua nascita nel lago omonimo e risulta essere il principale affluente. Il Liri taglia in due la provincia, partendo da settentrione verso meridione, arrivando fino all’incontro con il fiume Sacco nella località di Ceprano. Prima di congiungersi al Gari e dare vita al Garigliano, incontra le acque del Melfa, il fiume più importante della Valcomino, assieme al fiume Mollarino.

Nella valle del Sacco si vede la formazione del fiume Cosa, proveniente dai monti Ernici. Questo fiume attraversa Alatri e Frosinone. Ad Amaseno sorge l’omonimo fiume, l’unico che non risulta essere un affluente del Liri, e attraversa l’agro pontino sfociando nel Mar Tirreno presso Terracina (LT).

Clima

In accordo ai dati raccolti tra il 1961 e il 1990, la temperatura media di gennaio (il mese più freddo dell’anno) si attesta a circa +6 °C. Durante i mesi più caldi dell’anno (luglio e agosto) la temperatura media si attesta sui +23 °C. Sono stati registrati 47 giorni di gelo all’anno.

Questa provincia è caratterizzata da precipitazioni annue abbondanti, la media si attesta attorno ai 1.300 mm, che si distribuiscono generalmente su 100 giorni. I mesi più piovosi autunno e inverno, mentre durante l’estate le piogge sono scarse.

L’uomo ha abitato queste zone già in epoche antiche. Sono infatti state ritrovate ossa del genere Homo risalenti al periodo Paleolitico nei comuni di Ceprano e di Pofi. Secondo gli studiosi la presenza dell’Uomo di Ceprano può essere ricondotta a un periodo tra 800.000 e un milione di anni or sono. Arrivando al periodo tra l’età del bronzo e quella del ferro gli uomini trasformano il proprio stile di vita, divenendo stanziali e creando villaggi. Iniziarono a dedicarsi alla caccia e crearono una forma primitiva di agricoltura.

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