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Carlo Franchetti

Il celebre barone Carlo Franchetti nacque a Vienna il 15 gennaio 1896 e mori a Vittorio Veneto il 28 settembre 1953. È stato uno speleologo ed alpinista italiano.

Biografia

hugo_wolfGiorgio Franchetti nasce a Vienna, mecenate della Cà d’oro di Venezia, e della baronessa austriaca Maria von Hornstein. Si sposa nel 1918 con Falconara Marittima Virginia, erede dalla casata dei marchesi Mereghi di Jesi. Da lei avrà due figli maschi, Mario (nato nel 1919 a Merano) e Giorgio (nato nel 1920 a Roma), e una figlia femmina, Tatiana (nata a Roma e morta nel 2010).

Nell’anno 1924, durante la prima metà di settembre, si ferma a bivaccare sulla Königsspitze a quota 3.000m assieme a due compagni parte del gruppo dell’Ortles-Cevedale.

Nel 1925, la società FAIT (Funivie Aeree Italiane Turistiche), della quale è proprietario, effettua la cerimonia di inaugurazione della funivia del Pocòl. Si trattava della prima funivia presente a Cortina d’Ampezzo, e venne costruita dall’azienda milanese Ceretti e Tanfani. La stessa compagnia che nel 1939 costruirà sempre a Cortina, sotto la commissione della FAIT, la funivia del Faloria.

Durante lo stesso anno, Franchetti viene eletto come presidente del Circolo Speleologico Romano. All’interno di questo circolo sono raggruppati i soci della sezione del Club alpino italiano (CAI) della città di Roma. Il 14 giugno viene inaugurata la sede del circolo presso le cantine, dipinte e allestite in stile caverna, della sua residenza in via Gregoriana 36 a Roma.

Durante il 1926 è lui a scoprire le Grotte di Pastena, una serie di grotte nell’area della Ciociaria. L’anno seguente vengono aperte al pubblico per visite turistiche.

Durante il 1931, assieme al compagno di cordata Antonio Dimai, ispirano il film “Montagne in fiamme”, diretto dal regista Luis Trenker. Un lavoro che porta sul grande schermo le straordinarie riprese del Lagazuoi e delleTofane. Il film è ambientato durante la Prima guerra mondiale (1915-1918), combattuta anche tra compaesani nativi delle Dolomiti, madi diversa nazionalità e che erano quindi obbligati a combattere sotto diversa bandiera.

Il 19 settembre del 1932, assieme ad Attilio Tissi e Domenico Rudatis, inizia e porta a termine la terza salita atletica della fessura Dimai (Riss) a quota 2.366m,sulla Torre Grande dell’Averau parte del gruppo delle Cinque Torri.

Il 2 settembre 1933, assieme ad Attilio Tissi, Giovanni Andrich, il re Leopoldo del Belgio e Domenico Rudatis, inizia e porta a termine la prima salita della “via Tissi” del Civetta, sulle pareti nord-est e nord-ovest del Campanile di Brabante.

Nel 1934 fonda il Centro Speleologico Romano.

Il 28 settembre 1953 muore, all’età di 59 anni, durante un incidente d’auto nella località di Vittorio Veneto.

Nel 1956 la sua consorte Virginia crea una borsa di 50.000 lire in onore della sua memoria.

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